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Guardiagrele

Guardiagrele, the "city of stone" narrated by Gabriele d'Annunzio of the "Triumph of Death", is a village with ancient history: colonized by the Benedictines who built a monastery on the site, it had its maximum splendor around the twelfth century. The town planning and the architecture of the center bear traces of this past: millenary towers, churches, old houses and narrow alleys, the village enchants with its story of medieval atmospheres. However, the heart of Guardiagrele's identity is its craftsmanship: the town saw the birth of schools of high perfection and prominent figures such as Nicola da Guardiagrele, a pupil of Ghiberti, and still enchants with the art and craft creations that are made here, among the splendid artifacts of the goldsmith's art.

Provincia: Chieti

CAP: 66016

Prefisso: 0871

Altitudine: 576

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1898146, 14.2199462

Il "Museo del costume e delle tradizioni della nostra gente" ripercorre un tratto del cammino dei nostri padri e abbraccia un periodo che va dalla fine dell'Ottocento alla metà del nostro secolo, quando l'uomo andava ancora al passo con la natura e l'animale era suo amico e compagno di lavoro.

Edificio romanico costruito interamente in pietra della Majella, che presenta una particolare  facciata in gran parte occupata dalla torre campanaria del XIII sec., alla cui base si apre un bel portale ogivale del '400, nella cui lunetta è collocata una scultura del 1394 che raffigura  l'Incoronazione di Maria tra quattro angeli. Sui lati esterni della chiesa  vi sono due porticati.

Le cascate di San Giovanni si trovano sul versante chietino del Parco nazionale della Majella, non lontano da Guardiagrele, uno dei borghi più belli d'Italia. In un ambiente suggestivo e ricco di vegetazione,a quota 975 slm, il torrente Vesola compie due poderosi salti - uno di 35 mt  e l'altro di 15 mt.- che costituiscono le Cascate di San Giovanni.

La chiesa di San Francesco, nota come santuario di San Nicola Greco, fu eretta nel 1276 dai francescani al posto della chiesetta di San Siro. Nei secoli successivi è stata più volte rimaneggiata e nel ‘700 è stata ristrutturata completamente.

The archaeological museum "F. Ferrari", set up on the ground floor of the town hall, was inaugurated in 1999 and houses in six rooms the funerary objects dating from the ninth and third centuries BC found in the necropolis of Còmino.

Il museo archeologico “F. Ferrari”, allestito al piano terra del palazzo comunale, è stato inaugurato nel 1999 e ospita in sei sale i corredi funerari databili tra il IX ed il III secolo a.C. rinvenuti nella necropoli di Còmino.

The "Don Domenico Grossi" Museum exhibits a precious collection of objects of sacred art and jewellery. It is housed in the premises of the medieval crypt and, in three rooms, collects the most important pieces from the cathedral from other city churches. The works on display range from the fourteenth century to 1700.

Il Museo "Don Domenico Grossi" espone una preziosa raccolta di oggetti di arte e oreficeria sacra. È ospitato nei  locali della cripta medievale e, in tre sale, raccoglie i pezzi più importanti provenienti dal duomo da altre chiese cittadine. Le opere esposte vanno dal XIV secolo fino al 1700.

The Museum of Ceramics of Rapino was founded in December 2003, with the intention of revaluing an ancient art that has carried the name of Rapino around the world, it is located in the ancient convent of San Antonio, an architectural complex dating back to 1645 and consists of different rooms, each characterized by works by different authors, eras and styles, among them, the Museum boasts the p

Il Museo della Ceramica di Rapino nasce nel dicembre del 2003, con l'intento di rivalutare un'arte antica che ha portato il nome di Rapino in tutto il mondo, esso si trova all'interno dell'antico convento di San'Antonio, un complesso architettonico risalente al 1645 circa ed è costituito da diversi ambienti, ognuno caratterizzato da opere di autori, epoche e stili differenti; tra queste, il Mus