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Da Campli a Civitella del Tronto passando per Campovalano

Un itinerario ricco di fascino che mostra, nella tradizione popolare ed architettonica di queste cittadine, una simbiosi tra la cultura originaria abruzzese e quella marchigiana. Con questo tour in pochi chilometri si visitano due delle più belle cittadine d'arte abruzzese : Campli e Civitella del Tronto.

Campli è un piccolo scrigno di architetture medioevali con le sue chiese e i suoi palazzi signorili. Lungo il corso troviamo "la casa del farmacista" con la sua bella loggia, "la casa del medico" con un bellissimo e raccolto cortile e il quattrocentesco Palazzo Farnese con un bel portico ad archi a tutto sesto e eleganti trifore. E' d'obbligo una visita all'ex cattedrale di Santa Maria In Platea, eretta a Collegiata nel 1935, alla chiesa di san Francesco, già esistente all'inizio del Trecento, alla Scala Santa presso la chiesa di San Paolo e la chiesa di San Giovanni. Merita una visita anche il Museo Archeologico in cui sono raccolti i reperti e i corredi italici (III a.C.) della necropoli di Campovalano. Campovalano è una piccola frazione di Campli, ma oltre duemila anni fa era uno dei più importanti centri delle genti Picene, che abitarono la vallata prima dell'arrivo dei romani. Gli Archeologi hanno scoperto, nella vasta pianura, una grande Necropoli (si parla di oltre duemila tombe), dove i Piceni dettero sepoltura durante i secoli, ai loro defunti.  Dal 1967 in poi , sono venute alla luce innumerevoli tombe e fossa, riempite con grossi sassi e, in più casi, inscritte in circoli di pietre. A partire dal X secolo a.C., fino al II, i corredi - molti dei quali assai ricchi - testimoniano l'imponente presenza di una civiltà affine a quella Picena ma con connotazioni ed esiti autoctoni, che costituisce un "caso archeologico" di notevolissima rilevanza. Da Campovalano,in dieci minuti, percorrendo la SS.81 si  raggiunge il bellissimo borgo di  Civitella del Tronto , con stupendo panorama circolare sulla Montagna di Campli e sulla Montagna dei Fiori, sull’ascolano Monte dell’Ascensione, sul mare e su una variegata distesa di colli. Il borgo di impronta gotica e tardo rinascimentale è caratterizzato da edifici con portali e finestre di estremo interesse con una bella  circonvallazione e passeggiata  panoramica. Tra le specialità gastronomiche, “maccheroni con la ceppe” (grossi bucatini fatti a mano), “filetto alla borbonica”, “pollo alla Franceschiello”, pecorini della Montagna dei Fiori e delle Tre Casciare. Su Civitella  incombe in alto (m. 645) la famosa Fortezza, nota fin dal Mille, ed ultimo baluardo dei Borboni prima dall’Unità (fu espugnata dalle truppe piemontesi soltanto nella primavera del 1861), che  si estende per quasi 500 metri su una  terrazza di travertino.La Fortezza voluta da Filippo II di Spagna  a difesa del borgo è situata in posizione strategica  per il controllo dei  confini con lo Stato Pontificio,  ed  è stata teatro di  storiche  resistenze l'ultima  quella che vide  la fortezza  ultimo baluardo della denominazione borbonica  che ebbe fine per mano dei piemontesi nella primavera del 1861.

Panorama di Civitella del Tronto, foto di  Matteo Mangiacotti at it.wikipedia - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7031884 - particolare

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