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Parco Naturale Regionale del Sirente-Velino

Il Parco Naturale Regionale del Sirente-Velino, istituito nel 1989, si estende su 54.361 ettari, con sede a Rocca di Mezzo e interessa 22 comuni della provincia di L’Aquila. I massicci del Velino e del Sirente offrono al visitatore tanti motivi d’interesse. Note agli sciatori per la presenza delle piste di Ovindoli e di Campo Felice, queste montagne sono molto apprezzate dagli escursionisti. I due massicci calcarei, tra cui si aprono gli altopiani delle Rocche, di Pezza e dei Prati del Sirente, sono caratterizzati da campi carsici e pareti rocciose, dalle gole di Celano e San Venanzio e dalle grotte di Stiffe.

Il paesaggio vegetale del Parco è notevolmente differente nei due massicci e nelle zone basali. Tra le faggete spiccano quelle del Sirente, di valle Cerchiata e di Cerasolo. Più in basso, sul versante dell’Aterno, si trovano boschi di querce, mentre nelle forre compare il leccio. Vivono nel Parco il lupo appenninico, l’orso bruno marsicano, il capriolo, il cervo, l’istrice, la volpe, il gatto selvatico e il cinghiale, cui si affiancano molti mammiferi di piccola taglia. Tra gli uccelli spiccano l’aquila reale, la poiana, il nibbio bruno, lo sparviero, il gheppio, il corvo imperiale, il grifone, il falco pellegrino, il lanario, il gufo reale e il picchio verde.

Il patrimonio storico-culturale e artistico custodito dal Parco è di grande rilevanza, e il contributo dato da quest’area centrale dell’Abruzzo montano alla storia e alla formazione del profilo identitario della regione è notevolissimo. L’Area del Velino ebbe un ruolo rilevante sia nella Preistoria, sia in epoca italico-romana, come testimonia la presenza presso Massa d’Albe di una delle più importanti città dell’Abruzzo antico, Alba Fucens. La Valle Subequana risulta invece naturalmente e storicamente connessa con le vicende della conca aquilana, sia nella sua fase di popolamento antico in epoca italica, come testimoniato dalla straordinaria necropoli di Fossa, sia in epoca medievale. Per la bellezza e lo stato di conservazione dei suoi castelli, dei suoi conventi monastici, delle sue abbazie e dei suoi centri abitati, si può affermare che quest’area conservi le migliori testimonianze dell’Abruzzo medievale. Sull’altopiano delle Rocche la pastorizia risultava già praticata in età protostorica. I suoi centri abitati hanno tuttavia origine medievale, epoca in cui l’altopiano acquisì importanza prima militare, come cerniera fra il Fucino e la conca aquilana, e poi economica, con i suoi alti pascoli e i suoi coltivi stagionali d’altura. Assolutamente da visitare i borghi agricoli stagionali delle Pagliare di Tione, di Fontecchio, di Fagnano, posti al margine orientale dell’altopiano, luoghi singolari legati alla economia integrata fra agricoltura di montagna e transumanza verticale.

 

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Proposte di Viaggio, Itinerari & Idee

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A tu per tu con l’orso e il cervo

L'itinerario ha inizio dallo splendido borgo di Villavallelonga a 1005 metri d'altezza, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Da piazza largo Fontana, nei pressi del municipio, ci si tiene a destra per imboccare via Canale in direzione sud; dopo 100 metri, si gira a destra e si raggiunge l’ingresso del Museo dell'Orso che merita senz’altro una visita.

Coccolati dalla biodiversità

Il percorso si snoda all’interno della Riserva Naturale Regionale “Lago di Penne”.

Sci di fondo al Bosco Sant'Antonio

La Riserva Regionale Bosco Sant'Antonio di Pescocostanzo, tra i più bei posti per lo sci di fondo nella regione.

Dal Passo San Leonardo al Lago della Madonna

Passo San Leonardo (m.1283) si può raggiungere sia dall'autostrada Pescara-Roma, uscita Scafa, seguendo le indicazioni per S.Valentino-Caramanico-S.Eufemia, sia da Sulmona passando per Pacentro, oppure da Campo di Giove.

Il sentiero del Grifone

Il Sentiero del Grifone si sviluppa su carrarecce e sentieri pedemontani stanti il versante sud del massiccio Velino-Serra in una cornice naturalistica e archeologica di alto pregio. Il percorso è attrezzato e segnalato nei comuni di Scurcola Marsicana, Magliano dei Marsi e Celano. Esso prende il nome dall’avvoltoio qui introdotto con successo negli anni ‘90 dal Corpo Forestale dello Stato.

Il sentiero Frassati sul Voltigno

La Piana del Voltigno è un incantevole altopiano di origine carsica sito nella parte orientale del Gran Sasso. La vallata fa parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e  Monti della Laga e costituisce, dal 1989, insieme alla Valle D’Angri, la Riserva regionale “Voltigno e Valle D’Angri”.

Nella Regione degli Altipiani Maggiori d'Abruzzo

Nella Regione degli Altipiani Maggioridal Piano delle Cinque Miglia e per il Quarto del Barone e la Riserva Naturale Orientata del Quarto di Santa Chiara. Un ambiente di fascino, diverso, una zona costituita da antichi fondali lacustri, circondati da alti rilievi montuosi; un corridoio naturale tra il Parco Nazionale d'Abruzzo e quello della Majella

La valle del relax

A circa 2,5 km da Ovindoli, in direzione sud-est, troviamo la Valle d'Arano, parte integrante del Parco Regionale del Sirente-Velino. È un antico bacino lacustre, originato dal torrente La Foce, che ha dato vita anche alle Gole di Celano-Aielli, canyon naturale tra i più suggestivi d'Italia.

La Via di Campo Imperatore

La passeggiata a cavallo che parte dal territorio della Provincia di Teramo, per arrivare a Sulmona, dopo aver attraversato il comprensorio del Parco Nazionale Monti della Laga è un percorso impegnativo quanto entusiasmante per i cavalieri impegnati ad attaccare il massiccio del Gran Sasso che visto da Castelli

Monte Amaro

MONTE AMARO: accesso dalla statale 487, provenendo dall'Autostrada A25, uscita Alanno/Scafa, poi per Caramanico ed ancora avanti fino in località Passo San Leonardo, una delle vie invernali con pendenze non elevate che permettono di salire sulla vetta più alta della Majella (2793). La prossimità alle cime ne fa uno dei luoghi p

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Sci di fondo al Bosco Sant'Antonio

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Tra borghi e castelli medievali

Dal centro di Santo Stefano di Sessanio, si imbocca a piedi la strada per Campo Imperatore. Dopo circa 1 km (cartello), si piega a destra per una stradina e poi per un viottolo che traversa un altopiano (Piano Lucchiano); di qui, si sale in un vallone (la Valle Pareta) fino a una strada a mezza costa (3,5 km dalla partenza).

Verso l'affascinante mondo di roccia

ll Gran Sasso è costituito da roccia calcarea ed è vario nella morfologia e nel panorama.