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Altino

La leggenda vuole Altino fondato da profughi sfuggiti nel 452 d.c. agli Unni di Attila che incendiarono il porto militare di Altinum.
Sarebbero approdati alla foce del fiume Saro, oggi Sangro, ed avrebbero designato la roccia immersa nel verde dei boschi su cui ora sorge Altino, luogo ideale per costruire un loro villaggio.
Lo sperone roccioso prescelto era difeso da tre fiumi che, con i loro acquitrini formavano un valido fossato difensivo naturale.
Nella prima metà del secolo XV, sul castello di Altino ebbe signoria Raimondo Anichino, venuto in Abruzzo al seguito di Antonio Caldora. Questa potente famiglia lo tenne sino al 1534, quando, forse per estinzione del casato, Altino pervenne in donazione a Don Diego De Moccicao.
Passato, poi, sotto la signoria di Alvaro de Grado, entrò a far parte dei possedimenti dei Portocarrero come bene dotale. Nel 1561 la Terra fu venduta a Giovanni Vincenzo Crispano.
Successivamente, nel 1593, il paese subì il dominio dei Tovo che l’avevano ereditato da Vittoria de Meris di Chieti. Nel 1613 vi esercitarono il loro dominio i Furia di Atessa e nel 1691 pervenne in proprietà, per 5.000 ducati, a Luigi Paolucci di Napoli. Negli anni successivi alla fine del Regno delle Due Sicilie, il territorio di Altino subì devastazioni e saccheggi per le scorrerie dei briganti.
Il Patrono di Altino è San Gilberto festeggiato il 4 settembre che, però, non rappresenta la più importante ricorrenza religiosa e civile del paese. Il 26 e 27 Settembre sono i SS, Cosma e Damiano e più festeggiati, infatti, per l’occorrenza, si celebra la cerimonia del “Perdono”, ovvero dell’Indulgenza Plenaria, “strappata” da Altino, nei secoli passati, ai “rivali” di Roccascalegna.
Il 15 e 16 Maggio la festa è in onore della Madonna del Rosario a Selva di Altino. E’ tradizionale il lancio di petali di rosa lungo le vie percorse dalla processione.

 

Provincia: Chieti

CAP: 66040

Prefisso: 0872

Altitudine: 345

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1024175, 14.3325721

L’oasi ha una estensione di circa ha 500 ed il suo bacino è compreso tra i comuni di Altino, Casoli e Sant’Eusanio del Sangro. E’ Riserva Naturale Protetta Regionale dal 1990. Al suo interno vi è il Lago di Serranella, L’invaso, situato nei pressi della confluenza fra i fiumi Sangro ed Aventino, si è formato a seguito della costruzione di una traversa per scopi irrigui.

Lake Serranella is situated at the confluence of the rivers Sangro and Aventino and is an artificial reservoir that was formed following the construction of a crossbar for irrigation purposes. In a short time it has become a swamp rich in life.

Il Lago di Serranella è situato alla confluenza dei fiumi Sangro e Aventino ed è un invaso artificiale che si è formato a seguito della costruzione di una traversa per scopi irrigui. In breve tempo è diventato una palude ricca di vita.

Il castello Ducale di Casoli è posto in cima all'abitato, su di un colle alla destra del fiume Aventino da cui domina la sottostante valle fluviale con il lago S. Angelo e le colline circostanti.

La costruzione della chiesa risale all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.

La costruzione della chiesa risale all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.

E' uno dei più suggestivi e possenti castelli abruzzesi. Si erge superbo su uno sperone roccioso da cui domina il caratteristico borgo medievale di Roccascalegna, il vallone del Rio Secco e l'ampia vallata del Sangro.