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Anversa degli Abruzzi

Dalla Valle Peligna verso Scanno il percorso stradale è affascinante. Si attraversano le Gole del Sagittario. Il profondo canyon scavato nel corso di millenni dal fiume Sagittario è un’opera naturale di grande suggestione e bellezza. Qui è stata istituita l'Oasi protetta WWF che ha valorizzato un tratto di territorio unico come quello delle sorgenti di Cavuto. L’antico borgo medievale di Anversa degli Abruzzi è individuato da una cinta esterna di case, costruite di solito sopra dirupi, che delimitano il vecchio centro abitato su cui emergono le vestigia del Castello Normanno.
Ben visibili dalle Gole le “Case dei Lombardi”, edifici a schiera opera di maestranze settentrionali attive nella regione tra la seconda metà del 1400 e la fine del 1600.
Posta a 604 metri d’altezza, con circa 440 abitanti, Anversa è nell'esclusivo Club dei "Borghi più belli d'Italia" e fa parte del Parco letterario “Gabriele D’Annunzio”. Centro di antica origine, noto un tempo per la produzione di terrecotte, laterizi, gesso, e dove da alcuni anni è stato aperto un laboratorio per la lavorazione della ceramica, conserva importanti monumenti tra cui  la chiesa della Madonna delle Grazie del XVI secolo, la chiesa di San Marcello con il portale gotico,  l’alto rudere della torre d’avvistamento del castello, edificato dai Normanni del XII secolo con lo scopo di controllare uno degli accessi meridionali alla Valle Peligna. Il castello fu a lungo dimora dei Conti di Sangro e successivamente dei Belprato che lo abbellirono e vi ospitarono studiosi e intellettuali. La rocca dei Sangro è divenuta famosa per l’ambientazione della tragedia dannunziana “La fiaccola sotto il moggio”. Caratteristici sono i vicoli interni e i sottopassaggi voltati ad arco ricavati tra le case. La frazione di Castrovalva, posta in posizione dominante di fronte ad Anversa sul lato destro delle Gole, feudo indipendente nell'antichità, costituisce un esempio di insediamento di crinale notevolmente conservato e merita senz'altro una visita.

Per saperne di più www.comune.anversadegliabruzzi.aq.it

Provincia: L'Aquila

CAP: 67030

Prefisso: 0864

Altitudine: 604

POSIZIONE GEOGRAFICA

41.995886, 13.8040788

Prossimi Eventi

La chiesa di Santa Maria delle Grazie (sec. XVI) caratterizzata nella facciata da un ricco portale rinascimentale in pietra calcarea datato 1540 e da un rosone, scolpito nel 1585, le cui colonnine radianti sono andate perdute.

Dedicata al Santo patrono già nel secolo XI, la chiesa di San Marcello, ad Anversa degli Abruzzi,  fu ampliata e abbellita sotto la signoria di Niccolò da Procida, il cui stemma è scolpito sulla sommità del portale.

The gorges of Sagittario are a typical river valley: for millions of years, the river has attacked, dug, eroded the rock, to form the current gorge, bounded by vertical rock walls. The scenario is truly extraordinary. D'Annunzio also describes the erosive power of Sagittarius in the drama "La fiaccola sotto il moggio". The whole area is part of the homonymous reserve, founded in 1991, covering

Le gole del Sagittario sono una tipica valle fluviale: per milioni di anni, il corso d'acqua ha attaccato, scavato, eroso la roccia, fino a formare l'attuale gola, delimitata da pareti di roccia verticali. Lo scenario è veramente straordinario. Anche D'Annunzio descrive la potenza erosiva del Sagittario nel dramma "La fiaccola sotto il moggio".

Anversa degli Abruzzi è il paese che congiunge fisicamente la Conca Peligna con Scanno e Villalago attraverso il tortuoso e affascinante percorso delle Gole del Sagittario. Anversa sovrasta la parte finale delle suddette Gole che proprio qui prendono il nome "La Foce".

I resti del castello medievale, con i ruderi dell’alta torre, dominano il paese, uno dei borghi più belli d’Italia. Il castello dei Conti di Sangro è il frutto di sostanziali trasformazioni operate nel corso del XV secolo da Antonio di Sangro su una preesistente fortificazione di epoca normanna.

In the lower part of the village of Cocullo stands the famous Sanctuary of San Domenico, rebuilt between the late nineteenth and early twentieth century on the site of an older church, which was built in the seventeenth century. It has a rectangular plan with a beautiful Renaissance portal reassembled on its side.

Nella parte bassa del borgo di Cocullo si erge il noto Santuario di San Domenico, ricostruito tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo sul luogo di una chiesa più antica, che risulta già eretta nel XVII secolo. Ha pianta rettangolare con un bel portale rinascimentale rimontato sul fianco.

Nel 2004 è stato inaugurato il Museo delle Tradizioni Popolari, ubicato nel palazzo comunale, intitolato al prof. Alfonso M. di Nola, famoso antropologo, scomparso nel 1997, cittadino onorario di Cocullo per la sua lunga frequentazione e per gli studi condotti sulla tradizionale Festa di San Domenico - Rito dei Serpari.

In 2004 was inaugurated the Museum of Popular Traditions, located in the town hall, named after Prof. Alfonso M. Nola, famous anthropologist, who died in 1997, honorary citizen of Cocullo for his long attendance and studies conducted on the traditional Feast of San Domenico - Rite of the Serpari.