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Ateleta

Ateleta, nome greco che significa "senza imposte" e "franca e immune". La "città degli uguali" fondata da Gioacchino Murat nel 1811, durante il decennio francese del Regno di Napoli, grazie all'opera di un grande giurista abruzzese Giuseppe De Thomasis, Commissario ripartitore dei feudi dell'Abruzzo. La nascita di questo nuovo comune permise ai coloni degli ex feudi Roccapizzi, Carceri e Asinella, aboliti con la Legge Eversiva della Feudalità emanata il 2 agosto 1806 da Giuseppe Bonaparte, l'affrancamento dalla servitù ai baroni di Pescocostanzo e di diventare quindi una libera comunità. Ultimo centro della provincia dell'Aquila, Ateleta dista dal Capoluogo 120 km. ed  a confine con la regione Molise.La vicinanza agli altipiani su cui sorgono i centri turistici di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo, ha favorito negli ultimi anni una crescita turistica della cittadina, il cui territorio  compreso nel Parco Nazionale della Majella. L'abitato, adagiato su Colle Sisto, con esposizione a sud-est,  soleggiato e riparato dai venti freddi di nord-ovest dalla barriera montuosa formata dal Secine (m. 1883) e dall'Ellera (m. 1473). In un contesto naturalistico davvero suggestivo, formato da monti boscosi e dalla Valle del fiume Sangro, spicca l'aspetto grazioso e pulito della cittadina, che dà al visitatore una sensazione di gradevolezza.

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67030

Prefisso: 0864

Altitudine: 735

POSIZIONE GEOGRAFICA

41.8538142, 14.1940962

In prevalenza bosco di querce secolari di notevole interesse. Facilmente accessibile attraverso la strada ed alcuni sentieri che si snodano all'interno dell'area boschiva. Presenza di flora di sottobosco spontanea: frutti di bosco, fragole, ribes e uva spina, accanto a sorgenti vive.

Il Museo è stato creato nel 1987 e raccoglie arnesi usati dai contadini nei lavori dei campi e utensili della casa contadina del passato. Il legame affettivo dei contadini e delle loro donne a questi oggetti ne ha permesso la conservazione ed il recupero. L'allestimento del museo nei locali del municipio consente una visione organica di tutto il materiale raccolto.