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Caporciano

A m. 836 s.l.m. e a Km. 30 dall'Aquila, posto su un crinale dal quale domina la sottostante Piana di Navelli, climatico, conserva tutte le caratteristiche del borgo medievale. La storia del paese, dal basso medioevo in poi, è legata a quella dell' Abbazia di Bominaco di cui segue le vicende e, in parte i destini. L'impianto urbano è composto da due nuclei, di cui l'originario è legato ad una fortificazione a "torre murata" con torre poligonale trasformata in seguito in campanile e l'altro che degrada verso la pianura sottostante dovuto all'espansione successiva. Nella vicina frazione di Bominaco (m. 974 s.l.m.), in un ampio scenario di monti, della antica abbazia benedettina restano i ruderi di un antico castello e due edifici sacri di grande bellezza ed importanza: S. Maria Assunta e S. Pellegrino, suggestivi nel grande silenzio.La bellezza del territorio comunale e la presenza di molte stradine di campagna e boschi consentono lunghe e salubri passeggiate.

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67020

Prefisso: 0862

Altitudine: 863

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.2485397, 13.677404

L'oratorio e la chiesa abbaziale furono costruiti dai monaci di Farfa che detennero il complesso sino al secolo XII. L'oratorio si presenta all'esterno in forme semplici e rustiche. L'interno, al contrario, rappresenta un'autentica meraviglia con preziosi affreschi, annoverabili tra i più interessanti della Regione.

L'oratorio e la chiesa abbaziale furono costruiti dai monaci di Farfa che detennero il complesso sino al secolo XII. L'oratorio si presenta all'esterno in forme semplici e rustiche. L'interno, al contrario, rappresenta un'autentica meraviglia con preziosi affreschi, annoverabili tra i più interessanti della Regione.

La Chiesa di S. Maria dei Cintorelli, posta lungo la Strada Statale 17 nella vasta piana di fronte a Caporciano, è uno dei tipici esempi di architettura aquilana timidamente rinascimentale in pieno secolo XVI, ancora fortemente legata agli schemi iconografici degli edifici minori dei secoli XIV e XV.

It was part of a monastery complex with the nearby church of Santa Maria Assunta. An inscription on the back wall traces the construction to 1263 by Abbot Teodino. The Oratory is dedicated to San Pellegrino, a martyr on whose tomb a church was built around the 8th century.

La chiesa di Santa Maria Assunta e l'Oratorio di San Pellegrino facevano parte di un Monastero risalente all'inizio dell'era cristiana quando, tra III e IV secolo, il luogo divenne la sepoltura di San Pellegrino, martirizzato a Bominaco trafitto da lance.

Faceva parte di un complesso monastico con la vicina chiesa di Santa Maria Assunta. Un'iscrizione sulla parete di fondo ne fa risalire la costruzione al 1263 da parte dell'abate Teodino. L’Oratorio è dedicato a San Pellegrino, un martire sulla cui tomba venne costruita una chiesa intorno all'VIII secolo.

La chiesa di Santa Maria Assunta e l'Oratorio di San Pellegrino facevano parte di un Monastero risalente all'inizio dell'era cristiana quando, tra III e IV secolo, il luogo divenne la sepoltura di San Pellegrino, martirizzato a Bominaco trafitto da lance.

Recinto di difesa, costruito nel secolo XV su di una rupe ad oltre mille metri di altezza che domina il piccolo paese di Bominaco. I ruderi del Recinto, oggi ristrutturati ed accessibili al visitatore, conservano nella parte più alta una torre circolare.

Secondo la tradizione, nel Santuario rupestre di San Michele visse per molti anni San Tussio, un monaco eremita nativo di Bagno, frazione di L’Aquila. Fra le rocce, sotto una croce di legno, si apre un angusto ingresso alla grotta.

The church of Santa Maria Assunta and the Oratory of San Pellegrino were part of a Monastery dating back to the beginning of the Christian era when, between the third and fourth centuries, the place became the burial place of San Pellegrino, martyred in Bominaco.