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Fano Adriano

Piccolo borgo di montagna (750 m s.l.m.) situato in un ambiente naturale di  grande attrazione, coronato  dalle vette più alte dell’appennino: il Corno Grande, il Corno Piccolo, il Pizzo Intermesoli, il Monte Corvo ed il Monte Gorzano, nell’alta valle del Vomano. Definita la "Perla del Gran sasso", Fano, dal latino Fanum: tempio, sorge probabilmente sui resti di un antico insediamento romano. Sotto la signoria di Pardo Orsini, fece parte del Marchesato della Valle Siciliana, che aveva la sua capitale a Tossicia, e seguì le vicende del Regno fino all'unità d'Italia.Il suo territorio fa parte Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, distretto “Strada Maestra”. Il centro storico, raccolto attorno alla Chiesa madre, conserva caratteri architettonici cinquecenteschi, in particolar modo nella zona "del Coro" e a Piazza Prato. Intatti angoli medioevali si alternano a moderne costruzioni.  Ricca d’arte, di tradizioni e paesaggi rupestri, è Cerqueto, unica ed importante frazione del Comune di Fano Adriano. La natura incontaminata, verde e rocciosa, che circonda  il borgo, offre scorci di rara bellezza e consente escursioni  di grande respiro. Numerosi gli itinerari a breve e medio percorso: la Selva e i “Merletti”, autentici ricami di roccia che annoverano un gigantesco arco naturale, la Grotta delle Fate ed i “Grigni”, misteriosi pigiatoi preistorici; sulla sommità dell’omonimo Colle il santuario dell’Annunziata (XVI secolo); nel fondovalle i corsi limpidi del fiume Vomano e del Rio Arno con il Grottino ed il llago artificiale di Piaganini.  A 9 km da Fano Adriano, a ridosso delle pareti di Monte Corvo si aprono i dolci declivi di Pratoselva: nuovo centro turistico-sportivo, sia estivo che invernale, dotato di ampie e lunghe piste, tre sciovie ed una seggiovia biposto che, in oltre due chilometri, porta al Colle Abetone (a 1800 m) alla cui sommità sorge la Chiesetta dell’Alpino. Da vedere: la Fonte della Cannalecchia (fin dall’antichità, versa un’acqua freschissima e di riconosciute proprietà terapeutiche); la Chiesa di S. Pietro (monumento nazionale), eretta nel 1335 sui resti di un tempio romano; il Museo Etnografico delle Tradizioni Popolari di Cerqueto.

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Provincia: Teramo

CAP: 64044

Prefisso: 0861

Altitudine: 750

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.5517347, 13.5418489

Prossimi Eventi

Il Museo raccoglie più di mille oggetti: gran parte di essi risale al periodo compreso tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento, ma alcuni manufatti lignei risalgono anche al settecento. Riassume e valorizza gli aspetti peculiari ed originali della civiltà silvo- pastorale e dell'artigianato del territorio teramano.

Senarica è un piccolo villaggio abruzzese dell'alta valle del fiume Vomano, adagiata su di un costone di roccia che si impone sulla gola serpenteggiante del fiume, immerso nel verde prepotente dei boschi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel distretto della Strada Maestra.

Sul leggero declivo al margine dell'altura sono presenti i resti dell'insediamento altomedioevale, che si estendono su una superficie di circa 35.000 mq. L'antico "vicus" è articolato su una serie di terrazzi, presenta unità insediative di varie dimensioni e tipologie. L'origine dell'insediamento risale circa al III secolo a.C. e sono presenti dei resti databili fino al VI secolo d.C.

Le cascate del Rio Arno si trovano non lontano da Pietracamela, nel versante teramano del Gran Sasso. L'impetuoso Rio Arno, che nasce dal Monte d'Intermesoli, a quota 1525 m, con un salto di 30 metri, da origine alle cascate.

La Chiesa parrocchiale di San Leucio risale al 1324 ma recentemente è stata interessata da un restauro.

All'interno si può ammirare un'acquasantiera a catino, con belle sculture in rilievo raffiguranti animali acquatici e alcune tele seicentesche.