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Fara San Martino

Fara San Martino è il borgo dell’acqua e della pasta. Sorge nel cuore del parco Nazionale della Maiella, nei pressi del fiume Verde. Il paese, di origine medievale, è grazioso, ben curato: qui meritano una visita l’antico quartiere di Terra Vecchia, al quale si accede attraverso la Porta del Sole, il Museo Naturalistico e il Centro Visite del Parco Nazionale della Majella. Ma la bellezza più selvaggia è fuori dall’abitato: per scoprire la natura più autentica, l’ideale è visitare le Sorgenti del Fiume Verde, dalle acque pure e cristalline, e le Gole di S. Martino, così aspre e imponenti che incutono timore a chi le percorre per la prima volta. Appena oltre la forra si trovano i resti del Monastero di San Martino in Valle, gioiello benedettino incastonato nella roccia, recentemente riportato alla luce. Si possono ammirare i resti del cancello, il cortile d’ingresso, una cappella scavata nella roccia, il porticato, la Chiesa con portale d’ingresso in conci incastrati, altari, colonnine e bassorilievi finemente decorati.  Al centro dell’identità e della tradizione, c’è però la pasta: qui, grazie alle sorgenti di acqua pura, si produce una pasta ottima e il borgo è sede di importantissime industrie e laboratori artigianali.

INFO: www.comune.farasanmartino.ch.it   tel 0872980155

Provincia: Chieti

CAP: 66015

Prefisso: 0872

Altitudine: 440

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.090308921743, 14.20582652092

E' situata nel cuore della Majella ed ha un'estensione di 4.202 ettari compresi tra i due omonimi comuni in provincia di Chieti. La riserva é caratterizzata da estese formazioni di pino mugo, da vaste faggete e da nuclei spontanei di pino nero. Notevole è la presenza di diverse specie erbacee ed arbustive di elevato valore scientifico e naturalistico.

Ai margini del piccolo borgo di Palombaro, a quasi 800 metri di quota, in un contesto naturalistico molto suggestivo all’interno del Parco nazionale della Majella, si trova la Grotta Sant’Angelo.

Il Lago di Casoli è un incantevole bacino ottenuto con lo sbarramento delle acque cristalline del fiume Aventino, in una valle dominata dall’aspro massiccio della Majella, le cui pareti rocciose strapiombano nell’acqua.