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Gessopalena

Gessopalena si leva a 654 metri sul livello del mare, sul lato orientale della Maiella: un tempo arroccata sullo sperone roccioso che domina la valle dell'Aventino, ora distesa sulla dorsale lungo la quale si snoda la via Peligna. Il suo toponimo deriva dal latino gypsum, per la presenza nel territorio di rocce cristalline da cui si ricava il gesso. Reperti archeologici rinvenuti nell'agro testimoniano di insediamenti abitativi preromani e romani. Nell'alto medioevo la popolazione gessana viveva sparsa nelle "ville" dell'antico colonato romano; solo intorno al Mille, nella fase dell'incastellamento, cominciò a raccogliersi, in difesa, sul baluardo roccioso dirimpettaio della Maiella. L'economia locale fu sempre essenzialmente agro-pastorale, ma dal Cinquecento al Settecento essa poté contare anche su una cospicua produzione laniera (fiorente in tutta la vallata dell'Aventino). Altri cespiti d'entrata provenivano dalla vendita del gesso e, più modestamente, dall'industria dei merletti. E' meta continua di visitatori, attratti soprattutto dall'ambiente suggestivo del diruto Borgo medioevale, ove il Mercoledì Santo, in un'atmosfera di struggente pathos, si consuma la Crocifissione del Signore, scena madre della celebre Sacra Rappresentazione della Passione. Fa da sfondo al tutto, a Nord-Ovest, l'incomparabile scenario della Maiella, che da qui si contempla in tutta la compatta e maestosa successione delle sue vette.

 

Provincia: Chieti

CAP: 66010

Prefisso: 0872

Altitudine: 654

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0568894, 14.2743383

Prossimi Eventi

Il gesso, oltre a costituire una grande valenza di carattere geologico e speleologico, presenta un eccezionale valore culturale per molti centri della vallata dell'Aventino. A Gessopalena si manifesta nei suoi aspetti più complessi e spettacolari, in quanto l'utilizzo di questa pietra nell'edilizia ha dato vita ad un vero e proprio borgo.

È uno dei più suggestivi e possenti castelli abruzzesi e si erge superbo su uno sperone roccioso da cui domina il caratteristico borgo medievale di Roccascalegna, il vallone del Rio Secco e l'ampia vallata del Sangro.

La costruzione della chiesa risale all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.

La costruzione della chiesa risale all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.

The lake of Casoli is an enchanting basin obtained with the barrier of the crystal clear waters of the Aventino river, in a valley dominated by the rugged Majella massif, whose rocky walls overhang in the water.

Il Lago di Casoli è un incantevole bacino ottenuto con lo sbarramento delle acque cristalline del fiume Aventino, in una valle dominata dall’aspro massiccio della Majella, le cui pareti rocciose strapiombano nell’acqua.