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Il Lavino e le sue sorgenti cristalline

L’area protetta del Parco del Lavino prende il nome dall’elemento naturalistico che maggiormente lo caratterizza, ovvero le acque sulfuree del fiume omonimo in cui sono presenti solfati disciolti che conferiscono ai laghetti, alle polle sorgive e ai ruscelli la loro caratteristica e suggestiva colorazione azzurro-turchese. Il Parco sorge a Scafa, nella frazione di Decontra e il percorso comincia direttamente dalla strada Provinciale: a segnalarne l'inizio c'è un arco in ferro battuto con la scritta “Parco del Lavino”. Esso si snoda in parte su una pista ciclabile e in parte su sentiero ed è delimitato da massicce staccionate in legno. Dopo 150 m, si gira a sinistra nei pressi di un cavalcavia e si giunge ad un'area pic-nic con annesso parco giochi. Un'implosione sensoriale colpisce il visitatore: l'acqua cristallina assume diverse colorazioni e l'olfatto è rapito dal pungente odore di zolfo. Dall’area pic-nic si costeggia il corso d’acqua a sinistra, si oltrepassa il ponticello e si procede dritti per circa 200 m su una traccia visibile. Poi si torna indietro sui propri passi per 150 metri, dopodichè si gira a destra. Il percorso delimitato anche da pietre colorate di giallo ci porta ad osservare alcune costruzioni che testimoniano lo sfruttamento delle risorse idriche del Lavino, come l'antico mulino Farnese risalente al 1600. Dal Mulino si prosegue poi per circa 100 m e poi si gira a sinistra percorrendo la strada ciclabile ombreggiata da alberi di fichi, nocciole e prugne, fino al punto di partenza.

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Mappa

42.2136625, 14.0241969

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