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Notaresco

L'antica origine di Notaresco è attestata dal ritrovamento di tombe del VI-VII secolo in contrada Santa Lucia. Nelle fonti è presente per la prima volta con il nome di Notaresco, probabilmente perché prescelto come luogo per l'edificazione di un castello voluto da Lotario. Col nome Nutarisco compare nel 1324. Sin dal XIV secolo, quasi senza pausa, fu feudo dei duchi Acquaviva fino alla metà del 1700, vale a dire fino all'estinzione dell'ultimo erede di questa potentissima famiglia. Da un punto di vista architettonico, all'impianto urbano, di stampo quattrocentesco, testimoniato dalla presenza di numerosi palazzi in stile, si contrappongono le opere di fortificazione poste ai margini del centro storico delle quali sopravvivono soltanto pochi ruderi. La chiesa parrocchiale, intitolata a San Pietro e Sant'Andrea Apostoli, ha l'interno barocco e tra i palazzi civili, per lo più ottocenteschi, vanno ricordate le Case De Vincenti e Mazzoni. Nei pressi di Notaresco si trova Guardia Vomano con la bellissima chiesa di San Clemente, documentata dall'897, bell'esempio di architettura romanica abruzzese fu ricostruita all'inizio del XII sec. e nel corso di recenti restauri è stata rinvenuta una cripta; sulla facciata il portale del 1108, all'interno una statua lignea di gusto trecentesco e il Ciborio tra i più antichi d'Abruzzo.

 

Provincia: Teramo

CAP: 64024

Prefisso: 085

Altitudine: 250

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.6575013, 13.8939941

The "Romualdi" museum, housed in the palace donated by the family of the same name to the municipality of Notaresco, was created to house the finds found in about 70 archaeological sites located in the territory of Notaresco and nearby surroundings. The structure consists of two floors plus a basement.

Il museo "Romualdi", ospitato dal palazzo donato dall'omonima famiglia al comune di Notaresco, nasce per ospitare i reperti trovati in circa 70 siti archeologici situati nel territorio di Notaresco e nei vicini dintorni. La struttura consta di due piani più un seminterrato.

The museum is housed in the ancient "Palazzo De Gregoris"; here are exposed about 300 objects that testify the agricultural and artisan activity of Morro D'Oro (TE) for over two centuries.  In the various rooms, arranged on three floors, are preserved agricultural tools, objects and household furnishings, tools for woodworking and weaving.

Il museo è ospitato nell'antico "Palazzo De Gregoris"; qui sono esposti circa 300 oggetti che testimoniano l'attività agricola ed artigiana di Morro D'Oro (TE) per oltre due secoli.  Nelle diverse sale, disposte su tre piani, sono conservati utensili agricoli,oggetti ed arredi domestici, attrezzi per la lavorazione del legno e per la tessitura.

  Riaperta al pubblico nel 2008 dopo un lungo lavoro di restauro, l'Abbazia di San Clemente è considerata da molti una filiazione della scuola che operò a San Liberatore a Maiella. Secondo tradizione fu fondata nell'874, secondo tradizione per volontà di Ermengarda, figlia dell'Imperatore Ludovico II.

Il canale artificiale che alimentava il Mulino Mazzarosa nasceva nei pressi di Forcella. Utilizzato nel secolo precedente per l’irrigazione risicola e poi abbandonato, verso la metà dell’800, fu rimesso in funzione dal Sen.