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Salle

Salle è un piccolo paese del Parco della Majella posto alle falde del Morrone in pittoresca posizione. Ricostruito più a valle dopo le distruzioni dei terremoti del 1915 e del 1933 è un centro agricolo con aziende artigiane e piccole industrie: si lavorano budella di animali per la produzione di corde armoniche e per suture chirurgiche. Il centro abitato ha basse costruzioni moderne: nella piazza centrale si trova la Chiesa del SS. Salvatore di moderna architettura: portichetto, grande finestra circolare, campanile quadrangolare con piramide. All'interno tre navate, vetrate policrome, un'originale copertura della navata centrale, a sinistra l'altare della Passione, a destra l'altare dedicato al Beato Roberto da Salle, monaco celestino. Poi troviamo pitture varie, rilievi a stucco ed episodi della vita del Beato. Sull'altare la statua, sotto l'urna con il corpo del Beato. A Salle vecchia rimane l'antico Castello, del 1208, in bella posizione panoramica; recentemente restaurato, ospita l'interessante Museo Civico: sono raccolte antiche stampe, armi medioevali, cimeli vari, memorie dell'antico fortilizio medioevale. A Luglio si aprono le feste patronali in onore del Beato Roberto con la festa dei "Palmentieri". Particolare suggestione provoca il ponte che attraversa la valle del fiume Orta: qui si svolge il bunjee jumping.

 

Provincia: Pescara

CAP: 65020

Altitudine: 472

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1785304, 13.9618397

All'interno del museo sono esposti esemplari di tappezzerie, stoffe, alcuni modelli di cannoni del 1700, dipinti del 1800 e mappe dell'antico Abruzzo, paramenti Sacri del 1700, Decorazioni Militari e Cavalleresche, oltre a quadri, stampe e fotografie di Salle in ambientazioni sia antiche che moderne.

Il Museo della Fauna Abruzzese ed Italiana, presso il CONVENTO DELLE CLARISSE a CARAMANICO TERME (PE), espone oltre mille esemplari tra uccelli, mammiferi, insetti e rettili. Essi rappresentano in modo significativo la fauna selvatica presente, stanziale o migratoria, sul territorio abruzzese ed italiano.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

Impianto medievale costituito da resti di case-mura, antiche porte e suggestivi intrecci di vicoli lungo tutto l'abitato, che si arricchisce di alcuni imponenti palazzi signorili sorti in epoca rinascimentale. Qui l´Abbazia di S. Maria Maggiore e la Chiesa di S. Nicola (XI e XIV sec. - attualmente chiuse) sono le maggiori espressioni del culto cristiano.

La chiesa di Santa Maria Maggiore (o S. Maria Assunta) rivela caratteri romanico-gotici del XV sec., è a pianta rettangolare con abiside rettilinea, tutta in pietra locale.La parete terminale, sulla via principale,è arricchita da ornamenti scultorei di vario tipo; fu manomessa nel XV sec.; si nota una cornice sagomata, gotica, con statue a tutto tondo di fattura quattrocentesca.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

The Orfento River gives the name to the splendid valley that from the main peaks of the Majella Massif descends to the village of Caramanico Terme; over millions of years, the water has dug a narrow ravine today covered by a thick riparian vegetation on which willow, ferns and mosses stand out. Since 1980, deer and roe deer have been reintroduced into the valley, which over the years have repro

Il Fiume Orfento conferisce il nome allo splendido vallone che dalle vette principali del Massiccio della Majella scende fino all'abitato di Caramanico Terme; l'acqua ha scavato, nel corso di milioni di anni, una stretta forra oggi ricoperta da una fitta vegetazione riparia su cui spiccano i salici, le felci ed i muschi.

Si trova nel Parco nazionale della Majella a 1227 m slm, nella Riserva naturale della Valle dell'Orfento . È tra gli eremi più isolati ed emozionanti da raggiungere; vi si può accedere solo dopo l'autorizzazione del Comando della Stazione Forestale di Caramanico, attraversando Piana Grande a est della frazione di Decontra.

 

CARAMANICO TERME (m. 650)  Centro turistico molto frequentato, importante stazione di cura e soggiorno per le acque minerali.

Naturalistic and Archaeological Museum dedicated to Paolo Barrasso, a well-known biologist who died on the Morrone mountain in 1991; here the most significant aspects of Majella are illustrated, thanks to the naturalistic section, which reproduces the different environments of the Park, and to the archaeological one, which collects finds from different periods.

Museo Naturalistico ed Archeologico dedicato a Paolo Barrasso, noto biologo scomparso sulla montagna del Morrone nel 1991; qui sono illustrati gli aspetti più significativi della Majella, grazie alla sezione naturalistica, che riproduce i diversi ambienti del Parco, ed a quella archeologica, che raccoglie reperti di diversa epoca.