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Santuario di San Michele - Caporciano (AQ)

Secondo la tradizione, nel Santuario rupestre di San Michele visse per molti anni San Tussio, un monaco eremita nativo di Bagno, frazione di L’Aquila. Fra le rocce, sotto una croce di legno, si apre un angusto ingresso alla grotta.

L’interno è particolarmente suggestivo poiché nella penombra risalta la pietra dorata dell’altare, illuminato dall’alto da una grossa apertura naturale. In contrasto con l’altare ben lavorato spiccano stipiti e architrave rozzamente realizzati. Vicino l'altare è posto l'elemento più interessante dell’eremo: una colonna liscia, posta fuori centro rispetto al suo plinto rettangolare, sulla quale è poggiata una lastra quadrata che reca un’epigrafe sulla faccia superiore. All’esterno della grotta si trovano i resti di alcune cellette dove, secondo la tradizione popolare, vissero gli eremiti che accudivano il Santuario. L’8 maggio, ogni anno, gli abitanti del luogo si recano in processione al Santuario partendo dalla Chiesa di S. Maria Assunta di Bominaco. L'eremo si raggiunge a piedi in circa 15 minuti dallo spiazzo antistante la Chiesa, prendendo una comoda stradina che porta al Castello.

Frazione di Bominaco, Caporciano
http://www.comunecaporciano.aq.it/c066022/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/11

42.2449984, 13.6567239