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Tagliacozzo

Parte della storia di Tagliacozzo è racchiusa nel suo nome: secondo gli studiosi, infatti, il toponimo deriverebbe da “taglio nella roccia” e indicherebbe la fenditura che divide il monte in cui si è sviluppato l’abitato. Altri capitoli di questo racconto invece sono intrecciati con i resti della cinta muraria medievale che un tempo proteggeva il borgo insieme al castello, oggi in rovina. Ma la storia di Tagliacozzo è fatta anche da grandi episodi: qui Corradino di Svevia fu sconfitto da Carlo D’Angiò e il fatto è ricordato anche da Dante nel XXVIII canto dell’Inferno. E per cogliere l’essenza del borgo, occorre arrivare nel suo cuore antico: oltre l’arco romano, proseguendo verso l’interno, si incontrano case, palazzi e chiese che sembrano usciti da un tempo lontano. Da non perdere, Piazza Obelisco e il Palazzo Ducale con i suoi ricchi affreschi.

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67069

Prefisso: 0863

Altitudine: 732

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0686395, 13.2517751

The Franciscan presence in the city had to be quite early and linked at first to a small church, Santa Maria extra muros, which a fifteenth-century document says consecrated in 1233. Unfortunately, nothing is visible from this primitive construction: the church was radically rebuilt and dedicated to Saint Francis in the 13th century.

La presenza francescana nella città dovette essere abbastanza precoce e legata in un primo momento a una piccola chiesa, Santa Maria extra muros, che un documento del Quattrocento dice consacrata nel 1233. Purtroppo, nulla è visibile di tale primitiva costruzione: la chiesa venne radicalmente ricostruita e dedicata a San Francesco nel XIII secolo.

La presenza francescana nella città dovette essere abbastanza precoce e legata in un primo momento ad una piccola chiesa, S. Maria extra muros, che un documento del Quattrocento dice consacrata nel 1233.

Il museo è sorto nell'ambito del santuario di Tagliacozzo, risalente al XVI secolo e che conserva l'icona della duecentesca Madonna dell'Oriente, e custodisce una raccolta di ex voto, icone bizantine, arredi sacri e monete provenienti dal Medio Oriente .

Sec. XVII - XVIII. Sorge sulla sommità di un colle che domina la valle del Fiume Imele ed i Piani Palentini ed è a circa 3 km da Tagliacozzo.